Newcleo investe tre miliardi di euro in Francia

Fondata nel settembre 2021, Newcleo sta sviluppando un reattore nucleare di nuova generazione che utilizza combustibile riciclato. La scaleup ha recentemente lanciato una raccolta di capitale fino a 1 miliardo di euro per finanziare l’ulteriore sviluppo dei suoi innovativi reattori nucleari veloci raffreddati a piombo (LFR) e dei suoi impianti per la produzione di combustibile dalle scorie nucleari e ha anche avviato un accordo di collaborazione con Enel L’ambizione di Newcleo è quella di contribuire ad accelerare la decarbonizzazione dell’economia francese e, insieme all’industria nucleare francese ed europea, di agire a favore della transizione energetica. Il progetto di Newcleo è quello di sviluppare, costruire e gestire reattori modulari di piccole dimensioni (SMR) di quarta generazione in Francia, Europa e oltre, nonché la produzione e il multiriciclaggio di combustibile MOX (ossidi misti). Il gruppo si è stabilito in Francia con l’obiettivo di mettere in funzione un reattore da 30 MWe e irraggiamento nel 2030, oltre a un’unità pilota per combustibili innovativi.

La nuova generazione di reattori

Gli SMR presentano diversi vantaggi: sono progettati per essere prodotti in serie in una fabbrica e trasportati nei siti di installazione, e il loro design è standardizzato in stretta conformità con i requisiti internazionali. Il reattore veloce al piombo (LFR) di Newcleo, il primo del suo genere, soddisferà la domanda commerciale di generazione di energia decarbonizzata su piccola scala. L’approccio di Newcleo favorirà lo sviluppo di nuovi ecosistemi industriali, aprendo la strada a nuovi campi di applicazione: produzione di idrogeno, cogenerazione per le micro-reti europee, desalinizzazione a basse emissioni di carbonio, decarbonizzazione dell’economia, produzione di isotopi medici e indipendenza energetica. Promuovendo la sovranità industriale ed energetica, l’ambizione di Newcleo è quella di implementare una soluzione globale che contribuisca alla chiusura del ciclo del combustibile attraverso il multiriciclo del combustibile MOX, di ottimizzare l’uso delle risorse per ridurre al minimo l’estrazione e di ridurre il volume e l’attività dei materiali radioattivi residui. Il MOX è una miscela di ossidi risultante dal trattamento del combustibile esaurito delle centrali nucleari, il cui uso è già autorizzato nei reattori nucleari in Francia e in altri Paesi. È composto da uranio impoverito (un sottoprodotto del processo di arricchimento dei reattori convenzionali) e plutonio proveniente dai reattori convenzionali ad acqua leggera. A lungo termine, i reattori progettati e costruiti da newcleo saranno in grado di trasmutare gli attinidi minori (elementi radioattivi a lunga vita) in prodotti di fissione a vita molto più breve. La produzione su scala industriale di MOX in Francia garantirà la futura fornitura del combustibile necessario per il funzionamento del prototipo francese LFR da 30 MWe di newcleo, nonché per i futuri reattori commercializzati. Sulla base di decenni di ricerca e sviluppo relativi ai reattori a neutroni veloci in Francia, Newcleo ha scelto di stabilire la propria filiale francese a Lione nel giugno 2022. Questo sito, che impiega già 70 ingegneri e altro personale qualificato, è in rapida espansione e si prevede che decine di nuovi membri del team si aggiungeranno entro la fine del 2023. Le principali tecnologie innovative saranno sviluppate attraverso programmi di ricerca con organizzazioni e produttori francesi ed europei. La messa in funzione del dimostratore LFR da 30 MWe e del relativo impianto pilota di combustibile MOX creerà direttamente più di 500 posti di lavoro qualificati in Francia entro il 2030. In totale, nel periodo 2023-2030, newcleo prevede di investire in Francia fino a 3 miliardi di euro sotto forma di investimenti industriali, ricerca e sviluppo e spese di ingegneria. Stefano Buono, presidente e amministratore delegato di Newcleo, commenta in una nota: “La Francia è sulla soglia di un rinascimento nucleare grazie agli sforzi delle autorità francesi e in particolare del presidente della Repubblica Emmanuel Macron. La Francia, come tutti i Paesi europei, ha bisogno di garantire l’accesso a un’energia decarbonizzata, sostenibile e circolare. Le nostre soluzioni contribuiranno alla sovranità energetica, alla decarbonizzazione dell’industria francese e alla resilienza economica. Siamo determinati a portare avanti i nostri sforzi contando sul nostro know-how e sull’intero ecosistema nucleare francese, le cui competenze sono essenziali per rilanciare l’innovazione nel settore nucleare.” (Foto di Nil Castellví su Unsplash )

© RIPRODUZIONE RISERVATA

    Iscriviti alla newsletter