LeapFactory è diventata famosa per le sue architetture di montagna. La società torinese ha infatti sviluppato tecniche costruttive che impiegano materiali innovativi per realizzare rifugi nelle più impervie zone di montagna che sono ecosostenibili e energeticamente autonomi. Oggi la società fondata da Stefano Testa e Luca Gentilcore compie un importante passo che mette in mostra la sua capacità di design, di ingegnerizzazione e di commercializzazione di edifici prefabbricati. Grazie a un aumento di capitale da 700mila euro che cinque soci privati hanno iniettato nella società nel corso dell’ultimo anno è nata la divisione LeapHome. “LeapHome – spiega Stefano Testa a Startupbusiness – applica la medesima filosofia costruttiva che abbiamo adottato fino a oggi estendendola a edifici residenziali che sono interamente prefabbricati e che possono essere installati, montati e resi operativi in qualsiasi parte del mondo”. Si tratta in pratica di un kit di montaggio che non richiede la presenza di un cantiere e che consente di installare una vera e propria abitazione con dimensioni che partono da 30,40 metri quadrati e possono arrivare a superfici maggiori “ne stiamo installando una da 800 metri quadrati a Piacenza”, dice Testa. Le abitazioni di LeapFactory sono studiate per essere installate facilmente, come se fosse un mobile Ikea, e sono tutte ad altissime prestazioni energetiche grazie a isolamenti e ottimizzazione. “Tecnicamente le case possono essere energeticamente autonome, quindi operare totalmente off-grid, dipende da ciò che l’utente richiede, in questo caso però i costi salgono perché bisogna integrare gli impianti”, spiega il co-fondatore.
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LeapHut – Unità modulari elitrasportabili, ad altissime prestazioni. Sviluppate per condizioni climatiche estreme
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